Udinese - Genoa : 1-1 il commento

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Udinese – Genoa : La partita che non si è vista


L’Udinese non ha ancora vinto in casa, il Genoa non ha mai vinto fuori, ma a questo appuntamento i bianconeri non vogliono, ma soprattutto, non possono fallire. La formazione di Colantuono arriva dal successo esterno a Bologna mentre i rossoblu di Gasperini dalla vittoria interna contro il Milan.

L’infortunio di Zapata arriva in un momento delicato, ma durante la settimana, il mister ha caricato e spronato il gruppo a dovere, provando soluzioni diverse per ottemperare all’assenza del colombiano ma soprattutto per dare un’identità di gioco propositiva, con nuovi schemi aventi per protagonisti i laterali e i trequartisti,per dare maggior appoggio al reparto avanzato.

Visto il momento di forma negativo di Thereau, l’involuzione di Edenilson e la scarsa vena del greco Kone, Colantuono decide di schierare la squadra con un 3-4-2-1 , infoltendo il centrocampo per impedire la manovra aerosa del Genoa ma allo stesso tempo dando supporto all’unica punta, l’inossidabile Totò di Natale. Fa il suo esordio in campionato Felipe

L’Udinese scende in campo così :

                                               Karnezis

                                    Wague Danilo Felipe

                               Widmer Iturra Lodi Adnan

                                   Fernandes Marquinho

                                             Di Natale


Una squadra equilibrata, con Iturra a fare da diga e Lodi libero di manovrare

Il Genoa invece conferma la formazione preannunciata alla vigilia.

Parte bene l’Udinese sospinta da un pubblico caloroso che farà sentire il suo sostegno per tutta la partita. Si vede subito dai primi minuti che l’assenza di Zapata è stata assorbita nel migliore dei modi, la squadra è attenta, grintosa e determinata a vincere questa partita. Adnan si fa sempre trovare in appoggio sulla sinistra. Spettacolari gli scambi con Marquinho, le sovrapposizioni dell’iracheno sono sempre una minaccia per la difesa genoana in quanto riesce sempre ad arrivare in area per servire Di Natale e Fernandes pronti a colpire. Dall’altra parte, Widmer sembra aver ritrovato la forma, è come un treno, sui precisi lanci di Lodi alle spalle dei centrocampisti rossoblu, lo svizzero arriva sempre puntuale anticipando i difensori genoani. Una continua spina nel fianco. Iturra si muove bene vicino al regista bianconero, la sua azione di rottura funziona sempre, garantendo copertura e libertà d’azione ai due trequartisti, bravi a sacrificarsi in copertura quando ce n’è bisogno, spesso letali quando ripartono palla al piede inserendosi alle spalle di Di Natale. Le occasioni fioccano a volontà, il predominio territoriale è tale che il Genoa riesce in ben poche circostanze a mettere naso nell’area bianconera. La difesa è un muro, Danilo dirige il reparto in modo eccelso, Wague è insuperabile e Felipe non è da meno. Karnezis, fin troppe volte in questo ultimo anno e mezzo chiamato ad eseguire parate fenomenali, quest’oggi è stato inoperoso per quasi tutti i 90 minuti. Solo qualche tiro dalla distanza facilmente controllato. Perotti viene controllato molto bene in tutte le zone del campo, a seconda di chi se lo ritrovi di fronte. Una volta acquisito il risultato, grazie al solito Di Natale, Colantuono comincia la girandola delle sostituzioni, in attesa del fischio finale.

L’Udinese finalmente vince al Friuli, dopo una partita spettacolare, dimostrando di aver trovato la strada giusta sulla quale continuare a lavorare. La mentalità vincente del mister ha avuto l’effetto desiderato. Il pubblico è felice e dopo tre sconfitte interne, può finalmente festeggiare. I bianconeri salgono a quota 9 ed ora possono affrontare la sosta per la nazionale con serenità, lavorando su quanto di buono fatto vedere e su quelle poche sbavature da correggere.

Prossimo appuntamento alla ripresa del campionato, Verona………..nella speranza che anche solo una parte di questa cronaca si avveri…………



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